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News dall'Italia
Sweet Kiara
icon11  view post Posted on 26/3/2008, 08:07Quote

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Mareggiata: un morto a Sestri Levante

SESTRI LEVANTE (GENOVA) - Tragedia nella notte fra venerdì e sabato a Sestri Levante, nella riviera ligure di levante per una delle mareggiate delle più violente degli ultimi 50 anni. Il titolare della discoteca «Schooner» della cittadina ligure, Tino Barbera, di 70 anni, è stato ucciso da un'ondata alta quattro-cinque metri che si è abbattuta, dopo aver superato la diga foranea a protezione del porto, sul locale, che era chiuso.

IL PERSONAGGIO - Barbera era un personaggio noto dei locali notturni: gestiva due discoteche a Cervinia e due a Sestri, era stato tra i fondatori del Billionaire prima che lo acquistasse Briatore. Preoccupato delle conseguenze della mareggiata, l'uomo aveva raggiunto la sua discoteca per mettere al sicuro le attrezzature. Mentre si trovava all'interno della pista da ballo, un'ondata gigantesca ha sommerso il locale. L'acqua ha distrutto vetrate e divelto alcuni pali. Una trave di legno ha colpito alla testa Barbera uccidendolo sul colpo. Il cadavere dell'uomo è stato trovato da un nipote della vittima pochi minuti prima della mezzanotte. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le indagini sulla dinamica dell'evento sono state affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco, accorsi per mettere in sicurezza lo stabile. La mareggiata, preannunciata dai bollettini meteorologici che segnalavano venti da libeccio fino a cento chilometri orari al largo, ha spazzato la diga provocando gravi danni alle attrezzature da pesca e alle barche.

Lunedì all'alba lo stesso locale è stato completamente distrutto da un incendio. Le fiamme si sono sviluppate dopo le 5 e in poco tempo hanno devastato tutto l'edificio, dalla console alla zona bar, alla pista, alle strutture che sorreggono le luci. I vigili del fuoco sono riusciti a impedire che le fiamme si propagassero al piano sottostante, che ospita un ristorante. C'è il forte sospetto che il fuoco sia di origine dolosa, in quanto la discoteca, invasa dall'acqua, aveva ancora i divani e la console intrise di acqua e l'intero impianto elettrico fuori uso. Il nipote di Tino Barbera, Giuseppe, domenica aveva confermato la volontà di continuare il percorso dello zio riaprendo il locale con Umberto Smaila, come previsto. Martedì sarà effettuata l'autopsia sul corpo della vittima.

Fonte: Il Corriere della sera


Discoteca Sestri Levante: rinviata autopsia vittima

SESTRI LEVANTE (GENOVA) 25 MAR 2008 - Rinviata a giovedi' prossimo l'autopsia di Tino Barbera, il gestore della discoteca Schooner travolto sabato da un'ondata. Domani intanto saranno interrogati i due giovani fermati per aver devastato ed appiccato il fuoco alla discoteca. Mentre i carabinieri escludono qualsiasi collegamento tra la morte di Barbera e l'incendio, a Sestri Levante non tutti credono alla versione della 'bravata'. I dubbi restano e cosi' l'autopsia sara' eseguita con una particolare cura.

Fonte: Ansa.it

Edited by Sweet Kiara - 3/4/2008, 08:03
 
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racewars1982
view post Posted on 26/3/2008, 11:57Quote

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SEMBRA un pò strano eh.. ma sembra... muore il prorietario del locale e dopo due giorni prende fuoco tutto .... bah.... almeno fatelo dopo 4 mesi... POVERO COVO!!!
 
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Sweet Kiara
view post Posted on 3/5/2008, 20:38Quote

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Poliziotta si spara: è in coma

Tragedia all'esterno dello stadio "Omobono Tenni" di Treviso dove stava andando in scena la partita tra i padroni di casa e il Grosseto, valida per il campionato di calcio di serie B. Una poliziotta si è sparata in testa con la pistola d'ordinanza: lotta fra la vita e la morte. Una collega sarebbe rimasta ferita nel tentativo di fermarla. La partita è stata sospesa nel corso del primo tempo e rinviata.
La poliziotta della Questura di Treviso, 42 anni, è in condizioni definite gravissime. Il tragico gesto è avvenuto all'esterno dell'impianto: quattro tifosi avrebbero assistito alla scena e ora gli investigatori li stanno ascoltando per tentare di fare luce sul caso. La donna non è stata coinvolta in alcun incidente tra le forze dell'ordine e i tifosi: dopo lo sparo, che è entrato da una mandibola ed è fuoriuscito dalla parte alta del cranio, la donna è stata trasportata immediatamente all'ospedale di Treviso.
Ancora da chiarire i motivi del gesto. Il questore di Treviso, Filippo Lapi, descrive la poliziotta, di origini bellunesi, una persona tranquilla, capace, che non aveva mai mostrato prima segni di disagio né ai colleghi né ai superiori. "Sono molto addolorato, ho il morale sotto i tacchi, stiamo cercando tutti di capire come possa essere successo...", ha spiegato Lapi secondo cui comunque è ''inutile tirare conclusioni affrettate''.
Da quanto si è appreso la collega, nel tentativo di fermarla, è rimasta leggermente ferita cadendo: ha riportato un trauma facciale e, dopo essere stata medicata, ha già lasciato l'ospedale Ca' Foncello, accompagnata da altri agenti a bordo di un'auto di servizio. Con lei la donna, che ora lotta tra la vita e la morte, si sarebbe confidata prima di tentare di togliersi la vita.
La partita Treviso-Grosseto è stata sospesa nel corso del primo tempo, dopo le segnalazioni provenienti a gran voce dagli spalti, e rinviata. La gara è stata interrotta quando il punteggio era sull'1-0 per i toscani.

Fonte: Tgcom.it
 
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dottoracula1986
view post Posted on 3/5/2008, 20:43Quote

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Mi domando come abbia fatto a restare i vita..sinceramente non mi sento di commentare..chissà che tipo di problemi l'hanno portata a una simile pazzia..ad ogni modo spero riesca a sopravvivere..vedremo che succederà..
 
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Sweet Kiara
view post Posted on 3/5/2008, 20:46Quote

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Non mi sento neppure io di commentare... solo che sicuramente deve esserci stato un motivo serio per riuscire a portare una donna ad un simile gesto...
 
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Sweet Kiara
view post Posted on 7/5/2008, 06:49Quote

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Sanità: arresti domiciliari per cardiochirurgo Marcelletti

PALERMO 06/05/2008 - Carlo Marcelletti, direttore della Divisione di Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, è agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione, truffa e peculato. Il provvedimento è stato adottato nell'ambito di un'indagine condotta dalla Finanza e dalla Mobile di Palermo.
Il gip di Palermo, che ha accolto la richiesta della procura delle repubblica di Palermo, ha ritenuto sussistenti a carico di Marcelletti due episodi di concussione, 5 di truffa aggravata al servizio sanitario nazionale e 8 di peculato ai danni dell'ospedale Civico. Gli investigatori hanno eseguito a Palermo e nel Lazio diversi decreti di perquisizione e sequestro, nei confronti di imprenditori e societa' operanti nel settore delle forniture sanitarie, aggiudicatari di appalti banditi dall'azienda ospedaliera del Civico. L'indagine e' stata avviata in seguito a una denuncia contro ignoti per minacce, presentata da un familiare di un appaltatore dell'Azienda Civico.
Si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all'associazione Abc (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus), da lui presieduta e gestita, in cambio di una ''corsia preferenziale'' idonea ad assicurare ai degenti e al genitore-accompagnatore una sistemazione migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario. E' una delle accuse contesatte dalla procura di Palermo al cardiochirurgo Carlo Marcelletti, direttore della Divisione di Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, agli arresti domiciliari per truffa, concussione e peculato. L'inchiesta, coordinata dal pm Fabrizio Vanorio, è condotta dalla Mobile e dalla Finanza. In questo modo, secondo gli inquirenti, sarebbero stati sottratti all'azienda sanitaria pubblica ricavi economici che le sarebbero spettati sulla base del regime di cura intramoenia, con condotte fraudolente: da qui l'accusa di truffa aggravata.
Secondo le Fiamme Gialle, poi, la destinazione delle somme a un'associazione solidaristica sarebbe stata solo apparente. Dalle indagini sarebbe emersa una gestione illecita dell'ente da parte di Marcelletti. Infatti, buona parte dei fondi dell'associazione Abc sarebbe stata utilizzata per scopi estranei alle finalita' dell'ente, tra cui cene e viaggi organizzati dal cardiochirurgo insieme a persone estranee all'associazione. Infine, Marcelletti si sarebbe appropriato di somme incassate nell'ambito delle attivita' di visita specialistica che egli svolge all'interno dell'Arnas Civico, che avrebbero dovuto essere riversate nelle casse.
''Qualora le accuse gravi e pesanti nei confronti del cardichirurgo Carlo Marcelletti dovessero essere confermate, l'Azienda ospedaliera Civico si costituirà parte civile per tutelare la propria posizione''. Lo ha detto il direttore generale dell'Arnas Civico di Palermo, Francesco Licata di Baucina, commentando la notizia degli arresti domiciliari disposti dalla magistratura nei confronti del primario della Cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale. Secondo la Procura di Palermo, il cardiochirurgo si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all'Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus da lui presieduta, in cambio di una ''corsia preferenziale'' per i ricoveri.
Marcelletti si sarebbe inoltre appropriato di somme incassate nell'ambito delle attivita' di visita specialistica svolta all'interno dell'Arnas Civico, che avrebbero dovuto essere riversate nelle casse dell'ente pubblico, fatti salvi i successivi conguagli degli onorari spettanti al medico. ''L'Azienda Civico - ha aggiunto Licata di Baucina - ha sempre collaborato con la magistratura quando si sono svolte indagini che hanno coinvolto i propri dipendenti''.
''Quella a carico del cardiochirurgo Carlo Marcelletti è una indagine condotta dalla mobile di Palermo con il massimo rigore e riserbo e non riguarda le capacità professionali del medico''. Cosi' il questore di Palermo, Giuseppe Caruso, ha commentato l'inchiesta condotta congiuntamente dalla polizia e dalla finanza che ha portato all'emissione di un provvedimento di arresti domiciliari per il cardiochirurgo Marcelletti, accusato di truffa, peculato e concussione. L'inchiesta e' coordinata dal Pm di Palermo Fabrizio Vanorio.

Fonte: ANSA.it
 
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Sweet Kiara
view post Posted on 3/6/2008, 06:40Quote

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Reato clandestinità, Onu perplessa

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour ha stigmatizzato la "recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione illegale" ed i recenti attacchi contro i Rom. Intervenuta a Ginevra, la Arbour ha affermato che "in Europa, le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l'immigrazione irregolare e minoranze indesiderate, sono una seria preoccupazione".
"In Europa sono fattore di enorme preoccupazione le politiche repressive, cosi' come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, nei confronti dell'immigrazione clandestina e delle minoranze neglette", ha detto la Arbour secondo l'Unhchr nel suo sito. "Esempio di queste politiche e di questi atteggiamenti sono la recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione clandestina", ha proseguito l'alto commissario, "e i recenti attacchi contro campi rom a Napoli e Milano".
''L'Italia non è il solo Paese europeo dove leggi e regole estremamente severe sono state prese in considerazione o adottate'', ha poi precisato un portavoce dell'Ufficio dell'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, dopo il discorso dell'Alto commissario Louise Arbour dove era fatto riferimento anche alla situazione in Italia sul fronte dell'immigrazione clandestina. ''Ne l'Italia è il solo Paese europeo dove si sono verificati attacchi contro gli stranieri'', ma per entrambe le questioni in Italia gli eventi erano ''molto recenti'', ha precisato il portavoce. ''Gli attacchi contro i campi rom erano particolarmente scioccanti'', ha aggiunto.
Il governo italiano ha espresso "stupore e sconcerto" per le critiche dell'Alto commissario Onu per i diritti umani uscente Louise Arbour all'introduzione del reato di immigrazione clandestina nel pacchetto-sicurezza. Il riferimento di Arbour, nel suo ultimo discorso a Ginevra prima di lasciare l'incarico, a "politiche repressive, oltre ad atteggiamenti xenofobi e intolleranti contro l'immigrazione clandestina e le minoranze indesiderate" in Europa "probabilmente proviene da informazioni imprecise" ha sostenuto l'ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, capo della Rappresentanza permanente d'Italia presso le Organizzazioni internazionali a Ginevra, intervenendo al dibattito dopo l'Alto commissario Onu.

Fonte: Tgcom.it
 
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6 replies since 26/3/2008, 08:07
 
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